Ieri sera tutti in Pilotta a guardare la partita in maxischermo. Dato che siamo avanti, per festeggiare la grande vincita c'era già il palco allestito e il gruppo con chitarra in mano pronto a suonare. Poi abbiamo perso. E mentre la mini componente spagnola gridava felice coi piedi a mollo nella fontana, il gruppo a orecchie basse ha cominciato a suonare lo stesso. Rock'n'roll anni cinquanta, sembrava di essere al Summer Jamboree!
Più o meno alla quarta canzone, subito dopo un pezzo di Elvis, e quindi il genere di musica strariconoscibile, una ragazza di fianco a me fa: "apperò..ci sta proprio questa musichina COUNTRY!! "
Tempo fa uscendo dalla libreria in via d'Azeglio, mi accingo a togliere la catena dalla bici quando le mie piccole orecchie odono una melodia per loro inconfondibile, mandano un input al mio cervello e io colgo. Immediatamente. Jerry Lee sta cantando dall'altra parte della strada. Mi lancio sul marciapiede e tendo le orecchie. Non capisco da dove viene la musica. Davanti a me c'è solo una legatoria, ma dubito che venga da lì. Non ci penso neanche che magari viene da un appartamento là sopra.
Indecisa sul da farsi e punzecchiata dalla curiosità, appoggio la mano sulla maniglia. Apro la porta e in un attimo realizzo che so proprio 'mbescille. Il locale sembra quasi una cantina, un laboratorio che profuma di cuoio. La signora sulla sessantina dietro il banco da lavoro mi guarda. Io la guardo. Lei mi guarda come a chiedere: "si?" "E adesso cosa le dico?", penso..
A: Ehm..ero qui fuori e ho sentito Jerry Lee Lewis che cantava..veniva da qui la musica per caso??"
La signora non sa se compatirmi o pensare che io sia una pazza. Alza il sopracciglio e con la faccia tra lo stupito e il divertito dice: "Mi sa proprio di no ve' "
A: ...okei..grazie..arrivederci..
La Ponci non è una vera parmigiana, ma oggi farà finta di esserlo, si farà bella per tempo, indosserà un abito da sera, quello marrone con fiocco sotto il seno, uscirà di casa in perfetto orario, ritirerà il biglietto all'entrata e si goderà il concerto del debutto mondiale di Mario Biondi al Teatro Regio, dal suo posto riservato in un palco quasi centrale. Per tornare poi se l'autobus non c'è si concederà pure un taxi.