giovedì, 25 settembre 2008
Proprio di fianco al palazzo dove vivo ora, qui a Parma, fino alla settimana scorsa c'era una lavanderia. Invece adesso al posto della lavanderia, apriranno un nuovo studio tattoo.
Ora, io capisco che quando si apre una nuova attività si cerca sempre di darle un nome originale, MA secondo voi, si può chiamare uno studio del genere "LO SQUAMIFICIO"!?!?!?
Io proprio non capisco.
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giovedì, 31 gennaio 2008
Questi giorni sono stata a Lunano a casa dei miei nonni perchè dovevo lavorare. Stare dai nonni è come andare alle terme: tutti ti coccolano, tutto sempre pronto e soprattutto tutti i tuoi desideri culinari si avverano ancora prima di averli espressi. Sembra di fare un dolce salto nel passato.
Quando dormo da mia nonna, la mattina la colazione è sempre pronta anche se quando mi alzo la nonna non c'è. Il tè è al caldo sulla stufa, la tazza è a tavola circondata da mille tipi diversi di biscotti e brioches: merendine kinder, oro ciok, pavesini, pan di stelle, kinder brioss con marmellata e kinder brioss con cioccolato. Mi butto sugli oro ciok con la tavoletta di fondente.
Nel frattempo la nonna torna, mi da il buongiorno e mi dice: "per pranzo pensavo di farti i cappelletti fatti in casa in brodo e le costarelle di maiale dato che ti piacciono tanto!"
Mi viene da piangere, un po' per la gentilezza della nonna e un po' perchè a pranzo devo lavorare. NUUU. Pazienza, le costarelle me le farà a cena.
Il pomeriggio dopo prima di andare a lavoro mi offre una lauta merenda così almeno non devo penare fino al termine del servizio con la pancia vuota. Non ho fame ma non posso certo rifiutare: la nonna propone torta di Pasqua e dolci vari. Io però che queste cose le posso comperare anche da sola le chiedo il pane col vino e lo zucchero, la merenda migliore che ci sia!, che poi come lo fa la la nonna non lo fa nessuno.
Lunedì pomeriggio mentre sono intenta a studiare greco, si palesano mia cugina, anni 9, e due amiche. Con quella sua bella faccia da principessa mi chiede se voglio comperare i gioielli che hanno fatto; super organizzate hanno pure il listino prezzi. Così per 4 euro mi porto a casa un portachiavi, un braccialetto e uno di quegli affarini che si attaccano al cellulare.
La sera a cena suona il cellulare di mio nonno. E mio nonno non interrompe certo la sua cena per rispondere. Risponde mia nonna. Ascolta per qualche minuto e chiude.
Nonna: la faceva troppo lunga..era un centralino..
Nonno: allora hai fatto bene
DRIIIN DRIIIN
Rispondo io:
A: pronto? (risponde una voce checcheggiante e innervosita)
C: si, è caduta la linea. MA PRIMA DI FAR CADERE LA LINEA, ASCOLTI ALMENO DI COSA SI TRATTA!!
A: ...va bene, mi dica..
C: io chiamo da T.A. . è lei il signor S.L.??
A: ...no, non sono io..
C: ALLORA COME FA A DIRE CHE NON LE INTERESSA SE LEI NON E' IL SIGNOR S.L??
A: ...lo so perchè me lo ha detto
C: SI MA INSOMMA, IL SIGNOR S.L. MI HA LASCIATO IL SUO NUMERO AL CENTRALINO!! E' EVIDENTE CHE QUALCOSA GLI SERVE NO?!?!?IL SUO NUMERO NON L'HO MICA PRESO SU UN ELENCO!!
A: come vuole..ma le ripeto che al signore non interessa e al momento non è in casa.
C: AAAH... MA INSOMMA, ADESSO E' ARRIVATO IL MIO TURNO DI SAPERE CON CHI STO PARLANDO, NON CREDE?? MI SENBRA GIUSTO NO?? IO LE HO DETTO CHI SONO!!
A: Sono la nipote del signor S.L.
C: AH BENE! E ALLORA MI SA DIRE QUANDO POSSO PARLARE CON IL SIGNOR S.L. E NON CON LA NIPOTE??
A: domani in giornata credo, ma comunque non gli interessa..
C: MPF..BUONASERATA
Non faccio in tempo a riferire che suona il telefono fisso. Risponde mia nonna. Io e il nonno a orecchie tese aScoltiamo seduti a tavola.
Nonna: Ancora!?!? Perchè continua a chiamare? le abbiamo detto che il signore non è in casa e poi non ci interessa!!!!!
C: ALLORA ANDATE AFFANCULO TE E IL SIGNOR S.L.
Nonna: (educatissima e tranquilla) BENE, GRAZIE EALTRETTANTO!
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martedì, 15 gennaio 2008
Questa volta in coda al banco salumi Coop:
la vera signora parmigiana, con bambina al seguito, tiene sul braccio una borsa Fendi più che originale,ha un cappotto impeccabilmente costoso e chiede il prosciutto cotto migliore che ci possa essere. Peccato quella leggera forforina che sulla tonalità scura rende il cappotto un po' meno pregiato..
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giovedì, 10 maggio 2007
"La Febbre del Sabato sera". Nel senso che la febbre ti viene per forza di cose. Anche a quelli con una salute di ferro.
Da qualche tempo passo il sabato sera lavorando nel ristorante dove già avevo lavorato due estati fa. Tre settimane fa M. ha deciso di mettere una radio nella sala piccola, e questa non è una brutta idea, anzi.
Ora, per gusti tutt'altro che personali, siamo sintonizzati su una certa radio il cui nome comincia per S. Con mio gran stupore il primo sabato passano tutte canzoni degne di nota: Dire Straits, Doobie Brothers, Bob Marley...
Non ho mai provato troppa simpatia per radio Subasio, ma quella sera, mi ha quasi fatto ricredere.
Poi un altro sabato, un'altra "ora d'amore con Suba-si-ooooo"... La sera non scorre mai, quasi nessuno in sala.
Penso: "Fortuna la radio, se no..."
En l'avessa mai dett'.
Arriva la richiesta di una dolce ragazza e le mie povere e piccole orecchie sono costrette a sorbirsi Gigi D'Alessio con la solita monotonia di tutte le sue canzoni terribilmente uguali.
Prego il Signore di provocare una bella interferenza.Niente.
Pazienza, finirà prima o poi...
Pubblicità. Riparte la musica.
E' evidente che qualcuno vuole rovinarmi la serata perchè subito Laura Pausini dà prova delle sue NON doti canore esibendosi con un testo che non è neanche suo (Le mie scuse a Bersani).
Tento di calmare i miei nervi già duramente provati, ma non so ancora che la situazione è destinata a peggiorare di decibel in decibel.
Due parole della speaker e poi l'Inferno: ancora la Pausini ma questa volta in duetto con il fantastico Tiziano Ferro.
E per citare un saggio proverbio, “al peggio non c'è mai fine” ; gingolino in note. Rullo di tamburi: Gigi D'Alessio e la Tatangelo in duetto.
Le mie budella si contorcono dallo schifo.
Sabato e domenica successive peggio che peggio: un melange dei sopracitati con aggiunta di Carboni e canzoni italiane trascurabilissime del primo dopoguerra.
Eh... se Marconi avesse saputo... povero cristo!
Una coltellata in mezzo alle scapole mi avrebbe dato meno fastidio.
Ma va bene anche così.
Perchè... LA VITA E' DURA! (cit.)
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